Da fonte Vaticana. Spregevole volantinaggio durante il passaggio del Papa verso
piazza di Spagna
ROMA, 9.
Quindici giorni a Natale. E c'è chi fa altri conti, pensa ad altre
scadenze. Si parla del primo mese del prossimo anno come il traguardo per una
battaglia senza senso. Una battaglia combattuta purtroppo anche da chi farebbe
meglio a meditare, magari di fronte alla rappresentazione della Natività. Dunque
a gennaio, almeno con il buon gusto, a questo punto fortuito, di aspettare che
passino serenamente le festività natalizie, si affronterà, ha detto il Governo,
la questione delle unioni di fatto. Neanche il buon gusto invece ha frenato
quelli che, durante l'atto di omaggio del Santo Padre in occasione della
ricorrenza dell'Immacolata Concezione, hanno voluto chiarire a tutti, con il
loro spregevole volantinaggio, quale è la matrice ideologica che è dietro a
certi progetti. Questo è il concetto di rispetto, di libertà, di progresso
civile che questa gente ha di fronte a manifestazioni esclusivamente religiose.
Con l'annuncio dell'impegno del Governo a produrre un disegno di legge sulle
unioni civili si è ribadito nuovamente il carattere ipocrita di queste
iniziative che mirano esclusivamente ad accreditare una forma alternativa di
famiglia. Si continua a dire che a gennaio si parlerà di "diritti individuali" e
che la famiglia rimarrà una sola, quella tradizionale, che nessuno vuole mettere
in pericolo. Si tratta di menzogne.
Non ha senso parlare di diritti
individuali di persone alle quali è riconosciuto uno stato di "coppia" e ancora
di più di diritti che hanno uno spiccato carattere pubblico, come quelli
relativi ai temi previdenziali ed assistenziali. La constatazione è talmente
immediata da far pensare che chi esprime certe giustificazioni abbia oltre ad
assai poco rispetto per la famiglia, anche un certo disprezzo per l'intelligenza
degli uditori.
Quali che siano le norme da inserire in quel disegno di legge
è chiaro che il tutto andrà fatalmente a costituire una legislazione parallela a
quella del diritto di famiglia, il quale diventerebbe, come lo stesso
matrimonio, un istituto relativo. Chi difende le coppie di fatto, eterosessuali
od omosessuali, spesso afferma anche che riconoscere queste unioni non arreca
alcun danno alla famiglia. Anche questa è una, non sappiamo quanto
inconsapevole, menzogna. La famiglia eterosessuale, fondata sul matrimonio,
diventa inesorabilmente un fenomeno relativo: uno dei diversi fenomeni sociali,
una delle diverse forme di accoppiamento. Il passo verso la completa
equiparazioni dei diritti tra coppie di fatto e coppie sposate è brevissimo.
Avrebbe fra l'altro qualche chance di essere resa obbligatoria dalla stessa
Costituzione. Di doveri all'interno delle coppie di fatto, poi, si parla ben
poco. Si vuole dare un riconoscimento pubblico ad uno stato del tutto temporaneo
e immediatamente revocabile in forma privata.
Insomma, le ipocrisie e le
contraddizioni sono evidenti. Al momento, passando agli schieramenti politici,
il centrosinistra mostra soddisfazione per l'impegno assunto dall'Esecutivo. Nel
centrodestra, qualcuno dice "no" ai pacs, parola quest'ultima temporaneamente
bandita dalle espressioni dei politici, ma altri spiegano come "le coppie
omosessuali debbano essere messe nelle condizioni di scegliere la natura
giuridica del loro rapporto". Intanto si sta già lavorando sul disegno di legge:
il ministro per le Pari opportunità Barbara Pollastrini ha fatto sapere che "nei
prossimi giorni ultimerà il lavoro per presentare una prima bozza della legge".
È già al lavoro anche il ministro per la Famiglia Rosy Bindi che, vista la
materia, è convinta della necessità di "raccogliere consensi e convergenze più
ampi". Il ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero ha spiegato quali
devono essere i riferimenti del provvedimento: "L'equiparazione dei diritti
delle persone che compongono la coppia di fatto con quelli di una coppia
regolare" è per l'esponente di Rifondazione comunista, il punto essenziale.
Ecco, appunto. L'ennesima conferma che certe dichiarazioni rassicuranti sono
solo un paravento.
Natale del 2006: sradicare la famiglia è la priorità della politica italiana
- Details
- Hits: 3396