Il posto dell’uomo nel creato e le “violenze” del naturalismo
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- Per la rubrica di Bioetica l’intervento della dottoressa Claudia Navarini, docente della Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.
Per fronteggiare le minacce d’aborto, spesso i ginecologi prescrivono il progesterone. Capita tuttavia di sentire obiettare, fra la gente comune, che “forzando la natura” con i farmaci, si rischia di avere bambini affetti da qualche patologia. La natura, si sente dire, spesso attiva misure “repulsive” nei confronti dei concepiti imperfetti, ed è sbagliato opporvisi con la tecnologia. Al di là delle buone intenzioni o dell’ignoranza con cui l’osservazione viene fatta, simili convinzioni possono rivelare un pregiudizio di fondo, ossia che l’uomo sia di ostacolo all’equilibrio naturale. continua su Ageniza Zenit 7 Novembre
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