L'Africa può diventare continente della speranza
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Una folla immensa di fedeli ha partecipato giovedì mattina, 19 marzo, alla celebrazione eucaristica presieduta dal Papa nello stadio Ahidjo di Yaoundé, per la consegna dell'"Instrumentum laboris" della seconda assemblea speciale per l'Africa del Sinodo dei vescovi. All'inizio della messa il presidente dell'episcopato camerunense, monsignor Simon-Victor Tonyé Bakot, ha salutato il Pontefice. Dopo le letture Benedetto XVI ha pronunciato la seguente omelia.
Cari Fratelli nell'Episcopato,
Cari fratelli e sorelle,
sia lodato Gesù Cristo che ci riunisce oggi in questo stadio, per farci penetrare più profondamente nella sua vita! Gesù Cristo ci raduna in questo giorno in cui la Chiesa, qui in Camerun come su tutta la terra, celebra la festa di san Giuseppe, sposo della Vergine Maria. Inizio coll'augurare un'ottima festa a tutti coloro che, come me, hanno ricevuto la grazia di portare questo bel nome, e chiedo a san Giuseppe di accordare loro una protezione speciale guidandoli verso il Signore Gesù Cristo tutti i giorni della loro vita. Saluto anche le parrocchie, le scuole e i collegi, le istituzioni che portano il nome di san Giuseppe. Ringrazio Mons. Tonyé Bakot, Arcivescovo di Yaoundé, per le sue gentili parole e rivolgo un saluto caloroso ai rappresentanti delle Conferenze Episcopali d'Africa venuti a Yaoundé in occasione della pubblicazione dell'Instrumentum laboris della Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi.