Il coraggio della fedeltà matrimoniale
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Ef. 5, 21-32 - seconda lettura della XXI domenica TO anno B:"Questo mistero è grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!"
Senza il continuo coltivare il "riferimento a Cristo e alla Chiesa" il matrimonio perde sapore e colore e tradisce se stesso.
Il trovare un altro partner è l'epilogo di un tradimento a monte dei propri fondamenta.
Invece essere sposati è un'arte.
Come ogni arte necessita di amore e di passione,
di fedeltà e disciplina, di sacrificio e di coraggio.
Questo perché si possano raccogliere frutti di gioia e fecondità.
Invece essere sposati è un'arte.
Come ogni arte necessita di amore e di passione,
di fedeltà e disciplina, di sacrificio e di coraggio.
Questo perché si possano raccogliere frutti di gioia e fecondità.
Un cuore nuovo
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Dalla prima lettura della S. Messa del giorno: Ez 36,23-28".. vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. "
La grazia di Dio, l'azione dello Spirito, la
Sacra Scrittura, i comandamenti, la via diligente del Magistero non fanno di te un uomo improgionato nelle regole ma, finalmente, un uomo.
Una persona. Un cuore di carne capace di Amare.
Schiudono e rompono i legacci antichi che ti "legano" e sciolgono le tue mani ed i tuoi piedi, la tua mente ed il tuo cuore.
Ti rendono capace di donarti.
E' questo che qualifica la tua esistenza ed è ciò che ti rende compiuto e bello.
Lasciati fare da Dio e non smettere di dire si! .. fidati di Lui sopra ogni cosa.
Egli non abbandona l'opera delle sue mani ed ha cura del tuo cuore più di te stesso.
Una persona. Un cuore di carne capace di Amare.
Schiudono e rompono i legacci antichi che ti "legano" e sciolgono le tue mani ed i tuoi piedi, la tua mente ed il tuo cuore.
Ti rendono capace di donarti.
E' questo che qualifica la tua esistenza ed è ciò che ti rende compiuto e bello.
Lasciati fare da Dio e non smettere di dire si! .. fidati di Lui sopra ogni cosa.
Egli non abbandona l'opera delle sue mani ed ha cura del tuo cuore più di te stesso.
A Dio tutto è possibile
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Dal Vangelo del giorno: Mt 19,23-30In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ric
co entri nel regno di Dio».
A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile».
Padre, poiché tutto è possibile a Te
educa il mio cuore alla resa
fammi pensare, scegliere ed operare con passione
nel mio quotidiano
ma avendo come fondamento fisso nel cuore
l'essere totalmente arreso, consegnato, docile
al Tuo Volere.
Perché quello che per me è impossibile,
cioè l'essere povero,
sia possibile per la Tua grazia e er la Tua gloria
e per il bene della Chiesa.
A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile».
Padre, poiché tutto è possibile a Te
educa il mio cuore alla resa
fammi pensare, scegliere ed operare con passione
nel mio quotidiano
ma avendo come fondamento fisso nel cuore
l'essere totalmente arreso, consegnato, docile
al Tuo Volere.
Perché quello che per me è impossibile,
cioè l'essere povero,
sia possibile per la Tua grazia e er la Tua gloria
e per il bene della Chiesa.
La povertà è essere di Cristo
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Dal Vangelo del giorno: Mt 19,16-22".. Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze".
Non basta certo fare voto di povertà per smettere di essere tristi. Si può infatti aver lasciato tutto ma esse
re attaccati ad una "biro".. peggio, si può essere attaccati alla stessa "povertà".
Cristo ci chiede, invece, di mettere Lui al centro del nostro cuore per seguirlo spediti. Questa è la perfetta povertà.
Tutto il resto è corollario alla sequela; mezzo e non fine.
Se invece il mezzo diventa il fine ecco subentrare nella povertà il paradosso della ricchezza e dell'avarizia e, con il paradosso, la tristezza.
Cristo è il principio, Cristo è il Centro, Cristo è la meta.
Cristo ci chiede, invece, di mettere Lui al centro del nostro cuore per seguirlo spediti. Questa è la perfetta povertà.
Tutto il resto è corollario alla sequela; mezzo e non fine.
Se invece il mezzo diventa il fine ecco subentrare nella povertà il paradosso della ricchezza e dell'avarizia e, con il paradosso, la tristezza.
Cristo è il principio, Cristo è il Centro, Cristo è la meta.
A chi cerca il Signore non manca alcun bene
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Dal salmo della XX domenica del tempo ordinario anno B".. a chi cerca il Signore non manca alcun bene"
Forse non manca alcun bene perché il credente e l'uomo di buona volontà si adatta?
Forse perché si rassegna passivamente?
Forse perché riceve di più di chi non crede?
Si, in un certo senso riceve di più.. ma no sta nei beni ma nella grazia dell'intelligenza.
Chi cerca il Signore vede, finalmente, la realtà delle cose e la sua Sapienza.
Possiede il dono di Scienza dello Spirito che è un dono mistico e di contemplazione ed è per tutti i battezzati.
Chi cerca il Signore, infatti, e lo cerca con sincerità di cuore, di scelta e di opere, inizia a vedere come vede Dio.
Inizia decisamente ad essere realista.
In questo realismo realmente "scientifico" non può non operare, secondo Dio, nel trasformare la realtà che gli è affidata.
Con responsabilità e passione.
Non c'è dunque uomo più concreto e realista di colui che cerca sinceramente il Signore, con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze.
Si, in un certo senso riceve di più.. ma no sta nei beni ma nella grazia dell'intelligenza.
Chi cerca il Signore vede, finalmente, la realtà delle cose e la sua Sapienza.
Possiede il dono di Scienza dello Spirito che è un dono mistico e di contemplazione ed è per tutti i battezzati.
Chi cerca il Signore, infatti, e lo cerca con sincerità di cuore, di scelta e di opere, inizia a vedere come vede Dio.
Inizia decisamente ad essere realista.
In questo realismo realmente "scientifico" non può non operare, secondo Dio, nel trasformare la realtà che gli è affidata.
Con responsabilità e passione.
Non c'è dunque uomo più concreto e realista di colui che cerca sinceramente il Signore, con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze.