A certo "giornalismo" piace lo sport di creare fango e tirarlo
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In tempi di denigrazione e attacco alla figura del Santo Padre, in tempo di elezioni politiche in Italia, in tempi di assist del pensiero unico di alcuni "signori" europei, c'è un giornalismo che gode - parola giusta e che rivela scarsa deontologia di codesti signori - a creare fango e a lanciarlo; soprattutto verso chi è debole ed esposto come il Santo Padre. Questo giornalismo vive della "lussuria del pettegolezzo", della diffamazione, del pettegolezzo da comare. Tutto purché si venda e se ne parli.
Ora tocca al New York Times (vd Ansa) che nella "fibrillazione" di trovare un carteggio "segreto" su un certo P. Murphy vuole vincere il Pulitzer della schifezza e tira fuori una non notizia.
Subito corretta da Padre Lombardi, qui le parole dell'Ansa:
Le norme della Chiesa non hanno "mai proibito la denuncia degli abusi sui minori alle autorità giudiziarie", afferma padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, in una nota sul caso di padre Murphy... "La Congregazione per la Dottrina della Fede non fu informata dei fatti fino a venti anni dopo" che gli abusi compiuti da padre Lawrence Murphy erano stati già trattati dalle autorità civili, precisa ancora Padre Lombardi. A 'salvare' il sacerdote dalla punizione - spiega il portavoce vaticano - furono la sua salute precaria e la mancanza di nuove accuse nei suoi confronti. Padre Murphy, è detto in un comunicato di Padre Lombardi citato dal New York Times, ha certamente abusato di bambini "particolarmente vulnerabili" e violato la legge. Si tratta di "un caso tragico", ha aggiunto. Lombardi ha però sottolineato che il Vaticano è stato messo a conoscenza del caso solo nel 1996, anni dopo la fine delle indagini. Sui motivi per i quali padre Murphy non sia mai stato punito riducendolo allo stato laicale, il portavoce ha risposto che "il diritto canonico non prevede punizioni automatiche". Ha quindi aggiunto che la precaria salute di padre Murphy e la mancanza di nuove accuse nei suoi confronti sono stati elementi determinanti nella decisione. Padre Murphy è morto nel 1998, due anni dopo che il Vaticano venne a conoscenza del caso.
In basso il testo del Bollettino ufficiale in Inglese
Come si dice a Roma, il New York Times "ce prova" anche quando la notizia è farlocca ed è una non notizia. Che figura di cioccolata!
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